Visualizzazioni totali

mercoledì 23 febbraio 2022

X1 L'ISOLA DEL TERRORE RECENSIONE

 


 

"L'isola vi attende! Sarete in grado di ritrovare l'altopiano
perduto e di scoprire i segreti dell'Isola del Terrore?"

 

Correva l'anno 1980 e per gli avventurieri era arrivato il momento di uscire dal dungeon ed iniziare a cercare avventura nelle terre selvagge. Il valore storico dell' Isola del Terrore è procurato proprio da questa seminale caratteristica, per la prima volta il Dungeon Master prospettava uno scenario all'aria aperta prodromico delle tante avventure sandbox create nei decenni successivi e che molto gradimento riscontrano tutt'oggi.

Un ulteriore aspetto che rende questo modulo epocale è il fatto che presenta per la prima volta agli appassionati il mondo che diventerà l'ambientazione per Dungeons & Dragons BECMI, il cosiddetto "Known World", creato amatorialmente dai due amici Tom Moldway e Lawrence Schick nella seconda metà degli anni settanta e utilizzato per la prima volta ufficialmente proprio con la pubblicazione dell' Isola del Terrore.

I due autori, freschi creatori del primo manuale basico (Moldway) e di quello per esperti (Cook) di D&D, unirono le forze per creare il modulo da abbinare con il regolamento per esperti. Contrariamente alla suddivisione delle regole, Moldway si occupò della parte relativa all'esplorazione delle terre selvagge dell'isola, mentre Cook designò l'altopiano centrale. In effetti le due parti del modulo risultano essere slegate fra loro, le tematiche da "mondo perduto" siano presenti in entrambe le parti seppur con maggiore enfasi e ampiezza nella parte di pertinenza di Moldway.
Il modulo ha avuto quattro diverse pubblicazioni, nelle prime tre, oltre ad essere venduto singolarmente, veniva abbinato alle tre ristampe del D&D Expert Boxed Set, con copertine diverse rispetto a quella della quarta pubblicazione del 1983.


 La copertina, opera di Jeff Dee, delle prime
 tre edizioni dell' Isola del Terrore


Oltre ad alcune differenze di lay out la quarta edizione del modulo presenta alcune modifiche sostanziali relative ad alcuni incontri nell'isola e nel tempio.

L' isola è la prima in ordine cronologico della celebre trilogia di avventure a tema pulp scritte da Moldway; le altre due sono l'X2 "Castle Amber" del 1981 e il B1 "The Lost City" del 1982. Le influenze che caratterizzano l'isola sono dunque quelle pulp/weird molto care a Moldway, relative a classici quali "Pellucidar" di Edgar Rice Burroughs, "The Lost World" di Arthur Conan Doyle e la Skull Island patria di King Kong e altre creature preistoriche. 

In Pellucidar Burroughs immagina la Terra come un pianeta cavo al cui interno caratterizza un mondo popolato da civiltà primitive e creature preistoriche. Sono evidenti le analogie con i nativi dell'isola e  nell'utilizzo dei dinosauri, inoltre i Kopru, l'antica razza di creature aliene che aspirano a schiavizzare l'intero mondo conosciuto presenti nel sottosuolo di Taboo Island, ricordano molto i Mahars, rettili volanti con poteri psichici dominatori di Pellucidar.

L'altra indubbia fonte di ispirazione per Cook fu senza dubbio l'opera di Lovecraft, i main villains dell'avventura, ovvero i Kopru, ricordano molto gli Antichi de "Le Montagne della Follia" dal punto di vista anatomico, ma anche per la dichiarata ambizione di colonizzare e schiavizzare tutte le altre razze considerate inferiori.


I Kopru dell'Isola....
... e gli Antichi di Lovecraft

 
In realtà i Kopru non costituiranno degli antagonisti veri e propri per il gruppo di personaggi, se non quando questi ultimi si imbatteranno in un paio di tali subdole creature esplorando la grande grotta sotterranea che costituisce il terzo e ultimo livello del tempio su Taboo Island nel cuore dell'altipiano centrale. Di fatto il potenziale metaplot dell'antica razza aliena che brama il dominio del mondo da fermare è del tutto abbozzato. Sembra più un incontro finale fortuito con gli ultimi  superstiti di un antica e malevola specie che passano il loro tempo a crogiolarsi nei geyser termali della grotta sotterranea tenendosi al riparo dal mondo esterno. 
E' uno dei principali punti deboli del modulo, gli autori  avrebbero potuto rendere l'avventura più epica rendendo gli eroi artefici della sconfitta (definitiva?) dei Kopru, popolando l'isola con un maggior numero di queste creature in più locazioni e rendendo evidente l'adorazione degli stessi da parte di alcuni nativi degenerati. Come climax poteva poi essere prevista l'interruzione di un rituale atto a risvegliare una divinità kopru per mano di un sommo sacerdote del culto. 
L'avventura si rivela invece per come probabilmente era intesa quando venne commissionato il modulo agli autori: una prima incursione nelle terre selvagge per giocatori abituati fino a quel punto ad addentrarsi unicamente in catacombe e sotterranei, con poco spazio per intrecci narrativi elaborati e ad una trama approfondita. 
Gli incontri nel "mondo perduto" creato dagli autori sono in alcuni casi molto iconici, come nel caso dell'accampamento dei Rakasta, umanoidi dalle fattezze feline che cavalcano Tigri dai Denti a Sciabola, oltre a quello sugli alberi dei Phanaton, piccoli e simpatici esserini che ricordano molto gli Ewoks dell'universo di Star Wars (il film che li introduce è successivo al modulo, chissà se quest'ultimo non sia stato fonte di ispirazione...).
Accanto ad avversari più tradizionali, come gargoyles, ogre e uomini lucertola, oltre a diverse creature marine, gli avventurieri possono imbattersi in creature molto più caratteristiche del mondo perduto rappresentato dall'isola: uomini di Neanderthal, trogloditi e soprattutto dinosauri ! Rappresentano questi ultimi il pericolo principale per il gruppo, potendo essere incontrati in punti prefissati della mappa o come mostri erranti. Nel primo caso, a dire il vero, mi sarei aspettato una numerica maggiore di incontri previsti, al di sotto del fiume centrale infatti, aree di  incontro con dinosauri non sono previste, al di sopra di questo gli avventurieri potrebbero invece imbattersi in un Dimetrodonte che attacca un nativo, in un Anchilosauro narcotizzato da erba allucinogena... , in un Allosauro poco distante e in un lago nel quale dimora un pericoloso Plesiosauro. L'iconico Tirranosaurus Rex è relegato unicamente ad eventuale incontro casuale fra quelli della tabella dei mostri erranti al di sopra del fiume centrale.  
Da rilevare anche la presenza di un manipolo di pirati con relativo accampamento. In questo caso, avrei preferito una locazione più curata e ampliata rispetto a quella scarna, costituita da sparute baracche, semplici torri di vedetta e una cava col tesoro. Anche le imbarcazioni utilizzate per predare i villaggi costieri, rappresentate da semplici canoe, non contribuiscono a rappresentare il gruppo di fuorilegge come ci si aspetterebbe dal tradizionale immaginario piratesco.
Il tempio sull'isolotto all'interno del vulcano, il punto di arrivo degli avventurieri, è costituito da tre livelli di dungeon molto contenuti, ma realizzati con cura soprattutto in riferimento all'eventualità che alcune locazioni potrebbero allagarsi in funzione delle azioni del gruppo. Il DM ha comunque facoltà di arricchire il dungeon, sono presenti alcuni passaggi bloccati che possono essere per l'appunto sviluppati con del sano homebrewing.
Del dungeon così come delle terre selvagge dell'isola, la Goodman Games, nel suo adattamento del 2018, nell'ambito della serie Original Adventures Reincarnated, ha previsto ulteriori aree di incontro, diversi miniplot aggiuntivi, oltre a sviluppare molto più approfonditamente gli antagonisti principali. Un lavoro ben curato che colma alcune lacune dovute alla gioventù e alla brevità del modulo originale.
In conclusione, l'ambientazione e le caratteristiche innovative rispetto ai moduli precedenti fanno dell' Isola del Terrore una pietra miliare fra le vecchie avventure di D&D. La realizzazione poteva essere più curata in alcune parti e non è esente da alcune ingenuità, ma ogni appassionato dovrebbe senz'altro prendere parte all'esplorazione dell'isola e del suo misterioso altopiano centrale. Ah dimenticavo, se sconfiggete il Plesiosauro lacustre ricordatevi di eviscerarlo...

Grafica  🌟🌟 
Atmosfera  🌟🌟🌟🌟🌟
Trama  🌟 ½
Realizzazione  🌟🌟🌟
Globale  🌟🌟🌟